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Croazia verso il voto all'ombra della crisi e con l'Europa all'orizzonte

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Croazia verso il voto all'ombra della crisi e con l'Europa all'orizzonte

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Una Croazia sempre più vicina all’Europa si avvia alle legislative di domenica in un clima politico appesantito da crisi economica e scandali di corruzione. Dal voto uscirà la legislatura che traghetterà l’ex-repubblica yugoslava nell’Unione Europea. Senza troppe sorprese, il futuro primo ministro dovrebbe essere Zoran Milanovic, 45 anni, leader dell’SPD, il partito socialdemocratico che guida la coalizione di opposizione.

Troppo poco il tempo a disposizione dell’attuale premier Jadranka Kosor per convincere gli elettori e riscattare le sorti dei conservatori dell’Unione democratica croata, l’HDZ, partito segnato da troppi scandali giudiziari, a iniziare dal maxi-processo per corruzione al predecessore Ivo Sanader.

In recessione per gran parte degli ultimi tre anni, la Croazia conta una disoccupazione al 17 percento e le previsioni di crescita per quest’anno non vanno oltre lo 0.5 percento: “Il problema più grave è la disoccupazione, che di certo non sarà risolto – dice un’elettrice di Zagabria -. Credo che dopo le elezioni tutti i prezzi aumenteranno e per noi le cose non miglioreranno”.

Al voto di domenica sono chiamati circa 4 milioni e mezzo di elettori. Il 9 dicembre Zagabria firmerà – dieci anni dopo l’indipendenza – il trattato di adesione all’Unione europea, l’ingresso è previsto a luglio 2013.