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Russia al voto, anticipo nell'Artico e all'estero

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Russia al voto, anticipo nell'Artico e all'estero

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La Russia rinnova il parlamento domenica. Ma fin d’ora si preparano i seggi presso i consolati, per consentire il voto per la prima volta anche ai cittadini russi residenti all’estero, e nei territori lontani.

Una commisione elettorale è volata nell’Artico russo per organizzarvi il voto anticipato.

“Anche se ci fossero solo due elettori”, spiega Svetlana Sorokina, capo della commissione elettorale locale, “è nostro dovere andare lì per consentire loro di esercitare il diritto costituzionale”.

A Mosca si è chiusa una campagna elettorale all’insegna della par condicio.

Spazio uguale, dice il Cremlino, è stato riservato nelle tribune televisive a ciascun candidato, ma l’opposizione lamenta l’esclusione di gruppi minoritari.

Nei sondaggi, in poll position resta il partito del primo ministro Vladimir Putin, che con l’annuncio della staffetta alla presidenza con Medvedev ha del resto spento ogni verve pre-elettorale.

A contrastarlo, il partito Yabloko guidato da Grigory Yavlinsky e i liberal-democratici di Vladimir Zhirinovsky.

Qualche sorpresa potrebbe venire dai comunisti di Guennady Zyuganov, sfidante di Boris Eltsin alle presidenziali del ’96. Proibiti per un anno nel ’91, oggi potrebbero raggiungere score da record.