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Ue verso prestiti Bce-Fmi per salvare euro

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Ue verso prestiti Bce-Fmi per salvare euro

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L’Europa vuole aumentare la potenza di fuoco del Fondo Salva Stati, ma per ora non ci sono cifre. Intanto mette in opera un complesso meccanismo: prestare soldi all’Fmi attraverso la Banca Centrale Europea in modo che il Fondo Monetario interagisca a pari livello con il Fondo Salva Stati. Per salvare l’euro il tempo stringe e le decisioni dei prossimi 10 giorni saranno cruciali.

“Sono stati fatti importanti progressi per mettere a punto il piano approvato all’Eurosummit del 26 ottobre e aprire il fuoco contro l’avanzamento della crisi” ha detto il Presidente dell’Eurogruppo Juncker. “Questo dimostra il nostro impegno comune e la nostra comune determinazione nel fare tutto il possibile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro”.

Ad oggi i 440 miliardi del Fondo si sono rivelati l’ombrello per ripararsi dalla colata di lava della crisi. Molti leader vorrebbero arrivare almeno a 1.000 miliardi.

“Abbiamo deciso di valutare in tempi rapidi un’aumento delle risorse dell’Fmi attraverso dei prestiti bilaterali, dopo il mandato del vertice di Cannes, affinchè l’Fmi possa aver una potenza di fuoco equivalente a quella del Fondo Salva Stati e funzionare in maniera ancora più coordinata” ha aggiunto.

Dopo la riunione di ieri dell’Eurogruppo, finita in tarda serata, tutti gli occhi sono puntati sul vertice di Bruxelles del prossimo 8/9 dicembre che potrebbe decidere un balzo in avanti verso un’unione fiscale che renda più effettivo il ruolo della Bce.