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GB, la più grande mobilitazione degli ultimi 30 anni

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GB, la più grande mobilitazione degli ultimi 30 anni

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Le strade, le piazze, i giardini pubblici di Londra sono invasi dai manifestanti contro la riforma delle pensioni. Una mobilitazione che, accanto ai dipendenti pubblici, ha visto protestare numerosi giovani.

Ecco cosa dicono alcuni manifestanti.

“Sono qui per difendere i lavoratori del settore pubblico, le pensioni per le quali hanno lavorato duro. Ma il problema riguarda anche il settore privato. Quello che il governo non dice ai cittadini britannici è che se le pensioni del settore pubblico vengono decurtate, gli imprenditori privati faranno lo stesso con i loro dipendenti. Tutti meritano una pensione giusta, tutti lavorano per questo. il governo deve rendersene conto”.

“E’ lo sciopero più grande in questo Paese negli ultimi 20 anni. Spero che costringerà il governo a tornare al tavolo delle trattative. Se non lo fa, ci saranno altre manifestazioni”.

“Sono molto arrabbiata, per quello che succede nei nostri ospedali. E mi dà fastidio quello che sento riguardo ai posti di lavoro”.

“Se non difendiamo il welfare state e le nostre pensioni adesso, per i nostri figli non ci saranno più pensioni, che siano del settore pubblico o no. Se non facciamo qualcosa ora, non ci sarà abbastanza per le generazioni future”.

Non si ricordava una manifestazione del genere dalla fine degli anni Settanta, alla vigilia dell’avvento al potere di Margareth Thatcher.

Il corrispondente di euronews da Londra Ali Sheikholesami: “Ci sono diversi problemi che tengono svegli di notte i politici britannici. La crescita economica è uno di questi. La crisi dell’euro è una seria minaccia e ora con queste manifestazioni, sembra che le notti in bianco siano destinate a durare”.