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Gb: il governo chiede la chiusura dell'ambasciata iraniana a Londra

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Gb: il governo chiede la chiusura dell'ambasciata iraniana a Londra

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La rottura con Teheran è quasi consumata. Il Regno Unito esige la chiusura dell’ambasciata iraniana a Londra, dopo aver evacuato il personale della sua missione diplomatica a Teheran, presa d’assalto ieri da una folla di manifestanti.

Il primo ministro David Cameron aveva minacciato “misure molto dure”, il ministro degli Esteri William Hague le enuncia.

“L’Iran è un Paese in cui i leader dell’opposizione sono gli arresti domiciliari, dove quest’anno sono state giustiziate oltre 500 persone e dove le proteste spontanee vengono spietatamente calpestate”, ha detto Hague. “L’idea che le autorità iraniane non abbiano potuto proteggere la nostra ambasciata o che l’assalto sia avvenuto senza il consenso del regime è stravagante. Chiediamo la chiusura immediata dell’ambasciata iraniana a Londra e la partenza dell’intero personale diplomatico iraniano dal Regno Unito entro le prossime 48 ore”.

L’Iran ha espresso rammarico per l’assalto all’ambasciata, ma non ha abbassato i toni: il presidente del parlamento, Ali Larijiani, ha definito “prematura” e “ipocrita” la condanna da parte del consiglio di sicurezza dell’ONU. L’assemblea iraniana ottiene ciò che aveva chiesto con un voto domenica, ossia la partenza dell’ambasciatore britannico.

Una misura di ritorsione contro il Regno Unito che ha approvato nuove sanzioni contro l’Iran in seguito alla pubblicazione di un rapporto dell’AIEA. Secondo l’agenzia internazionale dell’energia atomica Teheran lavora alla produzione della bomba nucleare. E contro le sanzioni protestavano i manifestanti che ieri hanno hanno invaso l’ambasciata britannica, distrutto documenti ufficiali e beni privati.