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Elezioni in Russia: l'importanza del web

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Elezioni in Russia: l'importanza del web

Elezioni in Russia: l'importanza del web
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Le strade di Mosca pullulano di manifesti elettorali che promuovono Russia Unita, il partito di Putin e Medvedev, le tv trasmettono ogni singola azione dei due. I dibattititi televisivi vengono disertati dai principali protagonisti.

Insomma, la campagna elettorale per le elezioni legislative di domenica non sta riservando grandi sorprese.

Quindi, per trovare alcune opinioni discordanti in questo scenario così prevedibile, i russi vanno su internet. Se le discussioni politiche e i dibattiti non si trovano sui mass media tradizionali, internet colma questa lacuna. E gli internauti russi sono tantissimi: quasi 51 milioni.

E’ importante sottolineare che il web qui non subisce grandi censure. Quando le televisioni hanno ritrasmesso senza audio un avvenimento sportivo alla fine del quale Putin si congratulava con il vincitore, su Internet si potevano sentire i fischi della folla. Risultato: 530.000 contatti in 24 ore.

Per il famoso blogger Anton Nossik, la rete è diventata un punto di riferimento, dove tutto può succedere:

“Bisogna rendersi conto che tra i mass media internet è il più indipendente e autorevole” dice Nossik

Il Cremlino ne è perfettamente consapevole e quindi risponde con le stesse armi. Medvedev è onnipresente su twitter e i gruppi dei giovani sostenitori del presidente russo sono molto attivi sul web, come la cosiddetta “armata di Putin”, formata da giovani e avvenenti ragazze pronte a strapparsi tutto per il futuro presidente.

La famosa piattaforma “live journal”, luogo eletto di tutti i i blogger russi, dove è soprattutto l’opposizione ad esprimersi, si è già trovata nel mirino degli hacker. Alcuni internauti, quindi sono stati costretti a utilizzare piattaforme web d’emergenza.

Secondo il blogger dell’opposizione Alexei Navalny, internet serve a organizzare la resistenza:

“La nostra campagna contro Russia Unita ‘il partito dei ladri e dei truffatori’ è sul web” spiega Navalny. “Noi usiamo la rete per coordinare i volontari nelle diverse città. E’ uno strumento ed è l’unico a noi accessibile, quindi lo usiamo”.

Certo, questo non basta a cambiare il gioco. Presto o tardi, i blogger dovranno uscire dal loro guscio e affrontare il mondo reale se vogliono rompere questa quadratura del cerchio ben collaudata che potrebbe continuare fino al 2024. Quindi, nel complesso, nel frattempo i russi si divertono.