ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Russia: Kasyanov, diritti civili e libertà siano priorità

Lettura in corso:

Russia: Kasyanov, diritti civili e libertà siano priorità

Dimensioni di testo Aa Aa

Proseguendo sul tema ‘Speranza per il Futuro’, euronews ha intervistato Mikhail Kasyanov, ex primo ministro, oggi leader dell’opposizione e co-fondatore del Partito per la Libertà del Popolo. Il suo partito è stato bandito dalle elezioni per motivi procedurali dovuti alla presentazione delle liste.

Marina Ostrovskaya, euronews: Cosa propone il vostro partito ai russi? È più o meno chiaro a cosa siete contro, ma che cosa programmate di costruire in alternativa?

Mikhail Kasyanov, Partito per la Libertà del popolo: Non pensiamo di distruggere il vecchio. Il nostro partito ha un programma molto chiaro. Siamo una forza di centro destra, conservatrice e liberale. La priorità nei nostri valori è rappresentata dalla supremazia dei diritti umani e dalla libertà politica. L’economia di mercato, regolata dallo Stato, ma senza l’intervento dello Stato: è le nostra stella polare. Vogliamo che il nostro Paese diventi uno Stato democratico con un’economia di mercato, dove i diritti civili e le libertà politiche siano la priorità. Questo è quello che ha l’Europa oggi. E questo è il nostro obiettivo strategico.

euronews: Come economista ed ex ministro delle Finanze, alla fine degli anni ’90, lei disse di fare attenzione al peggioramento della situazione economica in Russia se la struttura politica non fosse cambiata.

Kasyanov: È vero, e la ragione principale è la seguente: dal 2005 in poi in Russia non è stata fatta alcuna riforma. Ma il nostro Paese ha bisogno di riforme. Non ci sono opinioni discordi sull’analisi dei dati sulla crescita economica, il Paese è sempre più dipendente da fattori esterni, in particolare del prezzo del petrolio e automaticamente dal prezzo del gas. Oggi non crescono gli investimenti, fattore più importante e non c‘è crescita della domanda interna. Ecco perché c‘è più dipendenza e fragilità. Naturalmente fino a quando il prezzo del petrolio rimarrà alto, la situazione finanziaria del Paese non cambierà.

euronews: Lei è contro il sistema politico attuale, nonostante il fatto che abbia lavorato al suo interno. È stato primo ministro della Russia dal 2000 al 2004. Perché è passato all’opposizione?

Kasyanov: Quando ero capo del governo, la Russia aveva intrapreso la strada giusta. Sì, ci sono stati alcuni errori commessi dal presidente Putin e, sì, io sono in parte responsabile per non aver tentato nulla, ma comunque, ci sono stati anche risultati importanti. Il Paese era sulla strada della crescita economica stabile e questa era la cosa più importante. Il livello di reddito della popolazione è aumentato a un tasso del 15% l’anno. Ma nel 2005 dopo la tragedia di Beslan, è iniziata una campagna di pressione sull’opposizione, tutto lo spazio politico è stato compresso, e ciò ha determinato un enorme divario tra il potere e l’opinione pubblica. E da allora la situazione è andata peggiorando. C‘è stata una svolta drastica, un cambiamento. E questo cambiamento ha rappresentato la ragione principale del mio ritorno in politica, ma questa volta all’opposizione.