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Egitto: nasce un sito per denunciare la corruzione

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Egitto: nasce un sito per denunciare la corruzione

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Una corsa verso la democrazia. E’ quella che è iniziata in Egitto, dove si stanno svolgendo le elezioni, le prime del dopo Mubarak. L’affluenza alle urne è stata altissima e le code ai seggi hanno raggiunto anche i tre km, con tempi di attesa fino a sette ore. Durante le operazioni di voto non ci sono stati scontri né episodi di violenza.

Dopo lo scioglimento del Partito Nazionale Democratico, una parte dei suoi esponenti sta tentando il proprio rilancio in politica. Per contrastare questo fenomeno è nato un sito internet, emsekflol.com, che letteralmente significa “Scova chi è rimasto del vecchio regime”.

“Abbiamo portato avanti e promosso questa campagna” spiega Ahmed Fadl, direttore el fondatore del sito “con lo scopo di provocare una mobilitazione e dire al popolo chi sono i fedeli del Pnd. Ci rifiutiamo categoricamente di farli entrare in Parlamento”.

“Queste persone hanno lavorato per un partito che ha contaminato la vita politica del paese” spiega un giovane.

“Non ha senso che chi non ha partecipato alla rivoluzione abbia la possibilità di governarci, è inutile” commenta una ragazza.

Il progetto vuole quindi cancellare ogni forma di corruzione presente nel paese.

Aissa Boukanoun, corrispondente di Euronews dal Cairo, conferma:

“I rivoluzionari qui in piazza Tahrir o quelli che si collegano ai social network vogliono davvero denunciare i fedeli del vecchio regime e rendere pubblici i loro nomi”.