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Repubblica Democratica del Congo: brogli e violenze nel giorno delle elezioni

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Repubblica Democratica del Congo: brogli e violenze nel giorno delle elezioni

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Difficile tornata elettorale in Congo. Nella Repubblica centroafricana si vota per eleggere il parlamento e il presidente. Diversi gli episodi di violenza registrati nel Paese. Tre uomini, che avevano assaltato un seggio di Lubumbashi, sono stati uccisi dalla polizia. Alcune urne sono state bruciate dopo che, all’inizio delle operazioni di voto, erano state trovate già piene di schede elettorali. Nonostante la presenza degli osservatori internazionali, i brogli sembrano essere numerosi.

“Abbiamo appena catturato un uomo – racconta Bonniface Muamba, attivista per i diritti umani – che

aveva con sé un sacco di schede elettorali con voti per il candidato Kengo. L’abbiamo catturato mentre stava cercano il modo di mettere queste schede nelle urne”.

Favorito resta il presidente uscente Joseph Kabila che nel 2006 aveva vinto le prime elezioni, organizzate dalle Nazioni Unite, dalla fine della guerra civile durata quindici anni. Il principale candidato dell’opposizione è Etienne Tshisekedi, 78 anni, leader dell’Unione per la democrazia e il progresso sociale. 32 milioni i congolesi aventi diritto al voto. I risultati dovrebbero essere resi noti il prossimo 6 dicembre.