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Ocse: "Siamo entrati in recessione"

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Ocse: "Siamo entrati in recessione"

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Recessione: ci siamo. L’Ocse ha annunciato che nel 2012 la zona euro conoscerà una contrazione del Pil e che non è da escludere neppure un “evento negativo di ampie proporzioni”. Evento che, per venire curato, dovrebbe vedere un rafforzamento del fondo salva Stati e da parte della BCE un maggior uso del bilancio

“Stiamo attraversando tempi davvero difficili – ha spiegato il capo economista dell’Ocse Pier Carlo Padoan – spero si tratti solo di un periodo do transizione. La situazione nella zona Euro si è deteriorata rapidamente e il contagio si è esteso mentre la politica continua a rincorrere gli eventi.

Non solo in Europa ma anche negli Stati Uniti. Per evitare il peggio ci vogliono azioni rapide ed incisive. Ma ci tengo anche a dire che le cose potrebbero cambiare e la situazione migliorare”

Come al solito gli occhi sono puntati sulle agenzie di rating che potrebbero decidere di abbassare le note di altri Stati. Moody’s ipotizza addirittura nuovi default e la possibile uscita di uno o piu’ paesi dalla zona Euro.

Gustave Noyer, governatore centrale della Banca di Francia ha reagito a questo allarme escludendo in maniera netta “un possibile break up della zona Euro. “Si tratta di ipotesi totalmente irragionevoli” ha aggiunto.

L’analisi previsionale dell’Ocse non evita il nodo BCE. All’Istituto centrale di Francoforte si chiede maggiore flessibilità in poche parole un maggiore uso del bilancio. La BCE spezza anche una lancia in favore del metodo comunitario, risposta indiretta al piano franco tedesco che sembra ipotizzare il ricorso a una Europa a due velocità e a una “zona Schengen” dell’Euro