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La danza contro lo tsunami. Solidarietà "sulle punte"


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La danza contro lo tsunami. Solidarietà "sulle punte"

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La danza di Giappone e Romania in soccorso delle vittime dello tsunami. Raccogliere fondi e restituire la speranza a chi ha perso tutto nella catastrofe che ha preceduto Fukushima, l’obiettivo del sodalizio artistico fra Motoko Hirayama e Razvan Mazilu.

Pioniere romeno della danza contemporanea l’uno, prima giapponese nei ranghi del Bolshoi l’altra, hanno unito forze e sensibilità per dare vita allo spettacolo “Requiem. You Know Knothing About Me” – “Non sai nulla di me”.

Ad avvicinare due mondi e due culture agli antipodi, la comune fiducia sul potere della danza. “Sono sempre stato dell’opinione che l’arte, e soprattutto la danza, avvicinino i popoli ed allevino le sofferenze, creando dei ponti fra le persone – dice Mazilu -. Una forza straordinaria in grado di restituire la vita”.

Preceduto da una lunga corrispondenza virtuale fra i due artisti, lo spettacolo nasce da un’idea maturata da Mazilu appena dopo lo tsunami che ha colpito il Giappone a marzo.

Un’iniziativa, che oltre al favore di Motoko Hirayama, ha subito incontrato anche quello del pubblico. “Credo che la nostra iniziativa sortirà gli effetti sperati – dice l’artista giapponese -. Non smetto mai di stupirmi nel vedere quanti, in tutto il mondo, vogliano aiutare il Giappone del dopo tsunami. Mi colpisce poi il fatto che così tanti romeni siano interessati dalla cultura giapponese e finiscano per adorarla. Sono quindi più che ottimista sull’influenza che eserciterà il nostro spettacolo”.

Tutto esaurito nelle serate a Bucarest, lo spettacolo toccherà con la sua tournée altre città rumene, russe e ucraine.

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