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Marocco: chiusi i seggi per le legislative

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Marocco: chiusi i seggi per le legislative

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Si sono chiusi i seggi in Marocco per le prime legislative dopo l’adozione della nuova Costituzione, a luglio.

Queste votazioni sono considerate un test per un paese che vuole porsi come esempio

tra le monarchie arabe, in grado di introdurre riforme democratiche senza rivolte violente.

I risultati sono attesi tra sabato e domenica.

Favoriti gli islamisti moderati del PJD, il partito progresso e sviluppo, all’opposizione. Il leader Abdellah Benkirane:

“Il prossimo governo dovrebbe avere piu’ libertà per applicare il suo programma, nonostante i poteri che restano ancora nelle mani del re, come la difesa e gli affari religiosi”.

I principali rivali del PJD sono i nazionalisti dell’Istiqlal, che vinsero le legislative nel 2007 e i liberali dell’RNI, Assembramento nazionale degli indipendenti, di cui fa parte il ministro delle Finanze.

“La modernità e l’apertura sono scelte fondamentali se vogliamo che il nostro paese e la nostra società siano in linea con la realtà internazionale oggi”.

La giornata elettorale si è svolta senza gravi incidenti, sotto lo sguardo di circa quattro mila osservatori, come ha constatato la nostra inviata Kawtar Wakil:

“Osservatori nazionali e internazionali sono accorsi numerosi per monitorare le elezioni marocchine, consultazioni da cui nascerà il primo governo sotto la nuova costituzione”.

Secondo i partecipanti, lo scrutinio non è mai stato cosi’ aperto. Il nuovo parlamento avrà maggiori poteri rispetto al passato, come stabilito dalla Costituzione sulla scia delle proteste della cosiddetta “primavera araba”.