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Egitto: il neo-premier el-Ganzouri, chi è

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Egitto: il neo-premier el-Ganzouri, chi è

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Il premier c‘è, il governo no: Kamal el-Ganzouri dice che ci vorrà tempo per scegliere i ministri, si è detto aperto a suggerimenti e quel che è chiaro è che non sarà facile comporre un governo che accontenti le varie anime della piazza.   Ha comunque voluto rassicurare:
 
“Voglio confermare che la decisione del Consiglio militare di formare il governo include la concessione all’esecutivo di poteri molto più ampi di prima”, ha detto, parlando di fronte alla sede del Consiglio militare: non quella del Governo, perché nel frattempo migliaia di abitanti ne avevano bloccato l’accesso.
 
La distanza tra la piazza ed el-Ganzouri non è solo generazionale – il neo-premier ha settantotto anni -, ma è anche dovuta al fatto che ricoprì lo stesso incarico nel ’96, sotto Mubarak.
 
All’economista formato negli States  viene riconosciuto il merito di aver risanato le finanze in una fase difficile e di essere rimasto immune alla corruzione del regime.   A renderlo un po’ più simpatico alla piazza  contribuiscono le pesanti critiche che gli rivolse lo stesso Mubarak.  
 
È, comunque, l’unica opzione possibile per un governo di transizione: il posto da premier era stato offerto anche a personalità del calibro di el-Baradei, che ha rifiutato nel timore di discreditarsi di fronte alla piazza e bruciare le proprie ambizioni presidenziali.