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Sangue a Sanaa. La transizione non ferma le violenze

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Sangue a Sanaa. La transizione non ferma le violenze

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Il via libera alla transizione non ferma le violenze in Yemen. Poche ore dopo lo storico passo indietro annunciato dal presidente Saleh, a Sanaa torna a scorrere il sangue.

Almeno 5 i morti contati da fonti ospedaliere della capitale: diversi testimoni parlano di manifestanti su cui le forze dell’ordine avrebbero aperto il fuoco.

Arrivato alla popolazione grazie alle immagini della televisione saudita, l’accordo siglato da Saleh a Riyad era stato accolto con scetticismo da parte dei suoi oppositori, poi tornati a riversarsi in strada per protestare.

La road map sponsorizzata dai Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo prevede che Saleh conservi per tre mesi il titolo di presidente onorario e ottenga l’immunità per sé e i suoi familiari. In cambio cedrebbe il potere al suo vice, che guiderebbe un governo di unità nazionale per 90 giorni, fino alle prossime elezioni presidenziali.