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Riforma Bce ed eurobond, la cancelliera Merkel dice no

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Riforma Bce ed eurobond, la cancelliera Merkel dice no

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Nessuna riforma del ruolo della Banca centrale europea, di eurobond non se ne parla. La richiesta francese sembra essere stata bocciata al vertice trilaterale. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ribadito il suo no all’allargamento dei poteri della Bce. Sui titoli del debito il primo ministro italiano Mario Monti è cauto: “prima di tutto l’unione fiscale in Europa”, dice.

Ma la Germania è anche al primo posto nell’eurozona per quanto riguarda la ripartizione del debito. L’emissione di titoli comuni viene esplicitamente indicata dalla Commissione europea nel pacchetto di proposte sulla politica economica del prossimo anno e mezzo. E va associata secondo il presidente Barroso a un “rafforzamento del controllo comunitario sui disavanzi pubblici”.

“Occorrono competenze più ampie per la banca centrale europea affinché possa intervenire per stabilizzare il mercato secondario, per quanto riguarda la tensione sul mercato dei titoli”, afferma Stefano Micossi, professore al College of Europe a Bruges. “Questo si può fare solo se la Bce emette eurobond garantiti congiuntamente da tutti gli Stati membri”.

Se ufficialmente la Germania si oppone, il governo Merkel potrebbe cedere secondo la stampa tedesca. L’esecutivo starebbe già discutendo a che condizioni accettare gli eurobond.

A far cambiare idea a Berlino potrebbero essere l’asta fallimentare di titoli tedeschi – il 35 per cento non ha trovato investitori – e il rendimento del bund sopra il due per cento. Segno che neppure la Germania è al riparo dalla crisi.