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Egitto: piazza tranquilla, l'esercito si scusa

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Egitto: piazza tranquilla, l'esercito si scusa

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Calma apparente a piazza Tahrir, in attesa della grande manifestazione di domani: in nottata è stata concordata una sorta di tregua tra manifestanti, molti dei quali hanno dormito sul posto per mantenere l’occupazione, e forze armate. Tregua facilitata dal ritiro della polizia. L’esercito ha espresso rincrescimento per i morti, definiti “martiri”, ha offerto assistenza alle famiglie. Ma le ragioni della protesta restano:

“Ci aspettavamo che nei due mesi successivi alla rivoluzione si mettessero in atto i cambiamenti, ma da gennaio a novembre non abbiamo visto risposte alle nostre richieste. È passato quasi un anno da quando il popolo ha chiesto di cambiare, la gente è morta per questo, e ancora non vediamo i risultati della rivoluzione”

Sono 35, secondo le cifre ufficiali, i morti di questi ultimi sei giorni di proteste: la gran parte al Cairo, ma vittime si sono avute anche ad Alessandria ed Ismailya, località dalla quale ci provengono queste immagini della violenta repressione della notte scorsa.

Non c‘è finora conferma ufficiale, ma secondo alcune fonti il Ministro dell’Interno avrebbe proposto un rinvio delle legislative previste per il 28 novembre: elezioni molto articolate, che si svolgerebbero nell’arco di sei mesi e le cui modalità comunque non hanno mai convinto l’opposizione.