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Ricerche gas: cresce la tensione tra Cipro e Turchia

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Ricerche gas: cresce la tensione tra Cipro e Turchia

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Lo scorso settembre Cipro annunciava l’avvio delle operazioni per la ricerca di gas nel Mediterraneo, con l’aiuto della compagnia statunitense Noble Energy. Perforazioni nella zona economica esclusiva di Cipro che potrebbero portare alla scoperta di importanti quantitativi d’idrocarburi.

L’anno scorso un nuovo giacimento con immense riserve al largo di Israele, Libano e Cipro, aveva risvegliato gli appetiti dei Paesi della regione. La questione è certamente economica ma non solo.

La collera di Ankara è esplosa subito dopo l’annuncio dell’avvio delle perforazioni. La Turchia ha immediatamente inviato nella regione una nave militare di prospezione precisando che quelle zone rimarranno sotto la sorveglianza costante dell’aviazione e della marina turca.

Dietro la rabbia di Ankara si nascondono le pessime relazioni del Paese con Israele. Le trivellazioni sono infatti frutto di un accordo firmato nel dicembre 2010 da Cipro e Israele che delimita le zone di competenza economica esclusiva al fine di continuare a cercare assieme giacimenti sottomarini nelle enormi riserve di gas naturale della regione.

Come si vede in questa carta, in grigio, la zona d’esplorazione si estende sulle acque territoriali libanesi, israeliane e cipriote.

Il potenziale è enorme: si stima che i giacimenti scoperti nell’area siano pari a 450 miliardi di metri cubi di gas. Ma più di 250 miliardi sarebbero ancora da scoprire. Per quanto riguarda il petrolio, le riserve stimate ammontano a 4,2 miliardi di barili.

La Tuchia non riconosce Cipro, e le sue relazioni con Israele si sono andate deteriorando dal maggio 2010, dopo l’assalto alla flottiglia umanitaria con destinazione Gaza. Secondo Ankara fino a quando non sarà trovato un accordo sulla riunificazione di Cipro, nessuno dovrà sfruttare queste ricchezze, altrimenti la parte turca dell’isola ne sarebbe esclusa.

Erdogan intanto minaccia di congelare i suoi rapporti con Bruxelles se non verrà trovata una soluzione prima che, fra otto mesi, la presidenza dell’Unione europea passi a Cipro: “Noi non riconosciamo affatto Cipro del Sud, non ci siederemo mai al tavolo con loro se assumeranno la presidenza dell’Unione europea”

Il conflitto sui giacimenti potrebbe essere un ostacolo supplementare in una vicenda ferma al 1974: anno della suddivisione dell’isola tra Turchia e Grecia.