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Giovedì i risultati degli stress test sulle centrali nucleari

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Giovedì i risultati degli stress test sulle centrali nucleari

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Le centrali nucleari in Europa sono davvero sicure? A questa domanda dovrà rispondere giovedì la Commissione europea dopo i test di sicurezza condotti negli impianti del Vecchio Continente.

Ma il gruppo dei Verdi al Parlamento europeo ha già denunciato la scarsa affidabilità dei test e ha chiesto a Wolfgang Renneberg, ex direttore generale dell’autorità nucleare tedesca, di analizzare i primi risultati.

Wolfgang Renneberg: “Gli stress test non contengono criteri di sicurezza. E neppure quel che davvero significa ‘capacità di resistenza’, quando in teoria questo dovrebbe essere esattemente il risultato dei test di sicurezza. Ciò significa che i risultati saranno molto aleatori. La Commissione europea non ha esperti indipendenti capaci di giudicare questi stress test. Pertanto dipende da esperti nazionali ma, finora, questi esperti hanno sempre confermato la sicurezza degli impianti nucleari nazionali”.

L’eurodeputata dei verdi, la tedesca Rebecca Harms mette in guardia sulle conseguenze, che vanno oltre i confini dell’Unione europea: “Gli stress test nucleari già insufficienti per l’Europa ora offrono alibi per gli impianti nucleari al di fuori dell’Europa, specialmente in Giappone. Questi stress test potrebbero servire come alibi per prolungare la vita dei reattori in Giappone”.

In effetti proprio l’incidente di Fukushima è all’origine di questi stress test sulle centrali europee. Greenpeace intanto denuncia altre ‘omissioni’ nei controlli europei.

Jack Hunter, portavoce di Greenpeace all’Unione europea: “Nessuno dei test condotti finora tengono in considerazione i piani per l’evacuazione d’emergenza. E ciò è molto importante perché ci sono 19 impianti nucleari che sono entro trenta chilometri dalle grandi città. Altri pericoli che vengono ignorati sono problemi come gli incidenti aerei, come lo schianto di aerei contro un impianto nucleare o la minaccia di un guasto multiplo in un reattore. Questi ultimi due, nella maggior parte dei casi, vengono ignorati”.

L’Unione europea conta 143 reattori, di cui 58 in Francia. Ad oggi 24 nuovi reattori sono in fase di progettazione.