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Fifa: Blatter, 'chiedo scusa, ma non sono razzista!'

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Fifa: Blatter, 'chiedo scusa, ma non sono razzista!'

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Sepp Blatter fa marcia indietro. Il Presidente della Fifa, intervenuto presso la sede della Confederazione Calcistica Asiatica a Kuala Lumpur, in Malesia, si è scusato ancora una volta per quelle parole poco felici, che una settimana fa l’hanno fatto precipitare nel vortice del razzismo.

“Ho porto le mie scuse e non posso dire di più. Qualcuno pensa ancora che io sia un razzista e mi spiace sentire questo. Ho lavorato per 37 anni nella Fifa e ho iniziato a lavorare in Africa.

Non vi è alcuna discriminazione nei miei sentimenti e non c’è razzismo, per nulla”.

La dichiarazione incriminata, che ha scatenato il putiferio, è la seguente:

“Alla fine del match, anche con qualche insulto di troppo, la partita è finita e tutto passa con una stretta di mano”.

Questi controversi commenti hanno scatenato le ire di giocatori da tutto il mondo. Dal ‘Red Devil’ Rio Ferdinand, fino alla star del MLS, David Beckham. E anche il primo ministro inglese David Cameron, si è schierato contro lo svizzero, definendo ‘raccapricciante’ il suo pensiero.