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Come dev'essere la scuola del 21esimo secolo?

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Come dev'essere la scuola del 21esimo secolo?

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Tutti noi abbiamo ricordi dei nostri giorni di scuola e dei nostri insegnanti. Ma com‘è l’istruzione oggi? E quali sono i bisogni, le sfide e le speranze per la scuola del futuro? Abbiamo posto queste e altre domande insolite ad alcune personalità e a studenti. Ci hanno offerto opinioni interessanti. Sentiamo cosa dicono.

Li si ama o li si odia, ma gli insegnanti sono pietre miliari della nostra vita.

Che ricordi abbiamo della scuola? E come dovrebbe essere quella del futuro? Lo abbiamo chiesto ad alcuni studenti e alle personalità riunite a Ginevra per l’incontro del Consiglio Economico e Sociale dell’Onu.

Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO: “Ricordo la mia prima maestra, una donna giovane. E poi un ottimo insegnante di storia. A causa sua volevo diventare archeologa, all’epoca. Appassionava tutti alla materia. E’ importante, molto importante, questa influenza su ogni bambino.”

La scuola del futuro, secondo i bambini, è una scuola con tante aule, in cui sono ammessi gli animali, magari si trova su un’isola… o in un fungo.

Nella vita, gli esami non finiscono mai. Ma cos‘è che vogliamo imparare soprattutto?

Monica, una bambina della Tanzania, ci dice: “Vorrei essere un avvocato per aiutare gli altri Masai, perché non possono difendersi in tribunale quando il loro bestiame mangia i raccolti degli altri.”

Pascal Lamy, direttore generale del WTO, ci rivela: “Penso che vorrei studiare antropologia. Non economia, ne ho abbastanza. Non legge, non scienze politiche… ma antropologia. Credo sia ciò che mi serve per capire un po’ meglio il mondo in cui viviamo.

Mentre gli educatori cercano di raggiungere gli obiettivi di sviluppo previsti per il 2015, si stima che 70 milioni di bambini non vadano a scuola. Quali sono gli ostacoli sulla strada verso l’istruzione di ogni bambino? Cosa può fare la comunità internazionale per raggiungere questo obiettivo? L’ex premier britannico Gordon Brown suggerisce un fondo globale per l’educazione.

Un fondo globale per l’educazione

Mentre gli educatori cercano di raggiungere gli obiettivi di sviluppo previsti per il 2015, si stima che 70 milioni di bambini non vadano a scuola. Quali sono gli ostacoli sulla strada verso l’istruzione di ogni bambino? Cosa può fare la comunità internazionale per raggiungere questo obiettivo? L’ex premier britannico Gordon Brown suggerisce un fondo globale per l’educazione. 

Gordon Brown afferma: “Nel 2000 abbiamo fatto una promessa: che ogni bambino sarebbe andato a scuola. Abbiamo bisogno di formare più insegnanti. Probabilmente nel mondo abbiamo un milione di insegnanti meno di quelli che servono. Credo che servano partner pubblici e privati per costruire le scuole necessarie.”

Per approfondire questi temi:

http://lemonde-educ.blog.lemonde.fr/2011/11/03/gordon-brown-appelle-a-la-creation-dun-fonds-mondial-pour-leducation/

http://www.un.org/en/ecosoc/

Uwezo in Tanzania

Il numero delle iscrizioni a scuola in Tanzania e nell’Africa Orientale sembra essere aumentato moltissimo negli ultimi decenni. Ma i bambini stanno davvero facendo progressi?

Uwezo è un’associazione attiva in Tanzania, India, Pakistan, Uganda e Kenya. Recluta volontari in diverse regioni per andare nelle famiglie a verificare come vanno i bambini a scuola e fino a che punto i genitori sono partecipi e dare loro indicazioni su come aiutare i propri figli.

I volontari ricevono una formazione specifica e fanno pratica finché non sono pronti a cominciare l’attività presso i loro amici e vicini di casa.

Uwezo crede che per assicurare miglioramenti duraturi nell’istruzione sia importante coinvolgere i leader locali affinché creino le proprie soluzioni, anziché imporre riforme.

Quale è la vostra idea di scuola del 21esimo secolo. Condividete con noi le vostre opinioni sulle nostre pagine nei social media. E non dimenticate che potete visitare il sito di Learning World per saperne di più sul mondo dell’istruzione.

Ecco il risultato del nostro sondaggio sulla grandezza delle classi. La maggioranza di chi ci segue sui social network crede che la classe ideale debba essere di 20 alunni, e che classi più grandi dovrebbero avere più di un insegnante.

Per approfondire questi temi: http://www.uwezo.net/