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Bruxelles presenta tre ipotesi di Eurobond

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Bruxelles presenta tre ipotesi di Eurobond

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La Commissione europea esce allo scoperto aprendo ufficialmente il dibattito sugli eurobond. Secondo il Presidente dell’esecutivo Barroso le obbligazioni europee non sono un’immediata soluzione per i paesi piu’ sotto pressione ma possono portare benefici introducendo maggiore liquidità nel mercato come avviene negli Stati Uniti.

Bruxelles ha presentato le tre opzioni al momento sul tavolo. Nella prima ipotesi le obbligazioni nazionali sarebbero sostituite da quelle europee garantite da tutti i membri della zona euro.

Un modello intermedio prevede la co-esistenza di obbligazioni nazionali e di obbligazioni europee, garantite dai 17 membri con l’euro.

Nella terza ipotesi gli eurobond sarebbero garantiti solo in parte dagli stati membri, secondo la loro percentuale di debito. Secondo quest’ultimo scenario non sarebbe necessario cambiare i trattati europei.

In cambio la Commissione vorrebbe avere diritto di interferenza nei budget nazionali. Un progetto a cui non crede Markus Ferber, eurodeputato tedesco conservatore: “Non ha senso europeanizzare, perché significa riportare il debito degli stati membri ad un livello anonimo e trasferire le responsabilità dei debiti nazionali ad un organismo anonimo”.

Per il leader dei liberali al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt c‘è una quarta ipotesi ripresa in modo piu’ celato dalla Commissione europea, quella di eurobond temporanei, necessari a ridurre la crisi del debito: “Propongono, e lo trovo interessante di mutualizzare solo la parte del debito oltre il 60% del Pil, in un fondo temporaneo dei debiti dei paesi della zona euro, che non ricevono al momento aiuti dal fondo salva-stati esistente”

La Commissione europea ha aperto la consultazione pubblica. Le prime proposte concrete sono attese a febbraio.