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Kiev vieta celebrazioni per anniversario rivoluzione

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Kiev vieta celebrazioni per anniversario rivoluzione

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Vietato celebrare l’anniversario della rivoluzione arancione. Le autorità ucraine hanno inviato la polizia a sigillare Piazza dell’Indipendenza, nel centro di Kiev, la stessa dove, il 22 novembre di sette anni fa, decine di migliaia di persone si radunarono per contestare i risultati elettorali. Viktor Yanukovich non divenne presidente, ma lo è adesso.

Andriy Parubiy, parlamentare dell’opposizione, afferma che è la paura a dettare le scelte di Yanukovic. “Teme che la storia si ripeta. Questa piazza segnò la sua rovina nel 2004, e tornerà a rovinarlo in futuro”.

La rivoluzione aveva acceso le speranze di un avvenire in Europa per l’Ucraina. Oggi, però, la condanna dell’ex premier Timoshenko ha portato il paese in rotta di collisione con Bruxelles.

“Sono qui perché credo che la nostra rivoluzione non sia stata tradita. Al contrario, penso che tutto dipenda ancora da noi”.

“Il mio giudizio sulla rivoluzione arancione è positivo, anche se sulle conseguenze non si può dire altrettanto. In ogni caso, ha rappresentato un cambiamento in meglio per la nostra società”.

Sergio Cantone, euronews: “Questo è quello che hanno trovato, oggi, i manifestanti che volevano celebrare l’anniversario della rivoluzione arancione, qui nel centro di Kiev, al Maydan, simbolo della rivoluzione. Il momento è difficile, con Yulia Tymoshenko ancora in prigione: le tensioni sembrano crescere”.

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