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Iran-Israele: ombre di "guerra sporca" sul nucleare

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Iran-Israele: ombre di "guerra sporca" sul nucleare

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E’ l’Aiea a far scoccare la scintilla che potrebbe mettere fuoco alle polveri. L’8 novembre l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica pubblica un esplosivo rapporto, destinato a far montare toni e speculazioni sulla guerra fredda in corso tra Iran e Israele. Mai fino ad allora, l’Aiea aveva apertamente evocato l’esistenza di un “programma nucleare” iraniano”.

“Ora che dispongo di queste informazioni – aveva detto pochi giorni dopo il suo numero uno Yukiya Amano -, devo mettere in guardia il mondo. E’ il mio dovere in quanto Direttore generale”.

Come in passato, Teheran torna a negare ogni accusa. Roma dando la propria disponibilità, Washington, Londra e Ottawa passando ai fatti, rispondono però con nuove sanzioni.

Anche in Occidente crescono tuttavia i sospetti che all’offensiva diplomatica possa da tempo affiancarsi una “guerra sporca” contro l’Iran. Teheran ne vede una prova nella scia di misteriosi omicidi, avvenuti ai danni di alcuni scienziati, impegnati nel suo programma nucleare: la regia occulta sostiene sia da imputare a Israele.

Sempre secondo l’Iran, moderne armi della stessa offensiva sono anche i virus con cui si sarebbe cercato di penetrare nel sistema informatico della centrale di Busher. La Repubblica Islamica non ha dubbi e punta il dito contro Stati Uniti e Israele.

Una vulgata e una crociata anti-hacker che fanno gioco a Teheran nell’imporre un’altra stretta alla libertà del web. Ma che gettano anche il seme del dubbio.

Episodio più recente: l’esplosione che il 14 novembre ai margini della capitale iraniana ha fatto diversi morti, tra cui un alto responsabile militare dei Pasdaran. Ufficialmente, Teheran parla di “esplosione accidentale a un deposito d’armi”, ma tempistica ed entità dei danni sollevano più di un interrogativo.

Lo scenario di una strategia della tensione comincia a farsi largo anche sui media israeliani. Ipotesi avanzata da alcuni è quella di scientifiche provocazioni, volte a innescare la reazione iraniana e giustificare così l’intervento militare paventato nelle ultime settimane.

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