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Di Rupo abbandona, il Belgio ancora senza governo

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Di Rupo abbandona, il Belgio ancora senza governo

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Getta la spugna Elio di Rupo. Il premier incaricato del Belgio ha preso atto dell’impossibilità di trovare un accordo tra le forze politiche sul bilancio 2012: passaggio essenziale in vista della formazione di un governo.

Le sue dimissioni giacciono sulla scrivania del re Alberto II, che ancora non le ha accettate e che ha consigliato ai partiti che partecipano ai negoziati di misurare le conseguenze di un fallimento.

“Così si scherza con il fuoco”, sostiene la portavoce socialista Laurette Onkelinx, secondo la quale, se saltano le trattative, il paese rischia di piombare in una situazione di estrema difficoltà.

Dello stesso avviso il leader dei cristiano democratici francofoni, Benoit Lutgen, che se la prende con i liberali di Fiandre e Vallonia: “Il prezzo sarà enorme per tutti i cittadini, compresi quelli che dicono di voler tutelare. Proseguire su questa strada è pura irresponsabilità”.

A 526 giorni dalle ultime elezioni legislative, il vuoto di potere in Belgio rischia di protrarsi ancora, proprio quando Di Rupo sembrava aver trovato un compromesso sulle riforme costituzionali.