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Dall'Iraq al Chapas, la "première dame" militante

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Dall'Iraq al Chapas, la "première dame" militante

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La Francia perde un’instancabile militante per i diritti civili, prima ancora che una première dame. A Danielle Mitterand, vedova dell’unico presidente socialista della Quinta Repubblica, mancata a Parigi a 87 anni, il titolo di prima donna di Francia era sempre stato stretto.

Refrattaria alle regole, nemica del protocollo, il suo ambiente naturale è stata la militanza, anche a costo di mettere in difficoltà l’Eliseo. L’incontro con il Dalai Lama, il viaggio nel Chapas del subcomandante Marcos, le battaglie a favore dei curdi iracheni, era in queste iniziative che Danielle esprimeva la sua autonomia.

Francois Mitterand si riferiva a lei come alla sua “coscienza di sinistra”. Si erano conosciuti nella resistenza antinazista, lei non aveva nemmeno vent’anni. Di lui, Danielle accettò anche la decisione di rifarsi una vita con un’altra donna e un’altra figlia, Mazarine. Non esitò a stringerla a sé, al funerale del presidente.