ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Amaiur: reclameremo i diritti dei baschi, non gestiremo lo Stato

Lettura in corso:

Amaiur: reclameremo i diritti dei baschi, non gestiremo lo Stato

Dimensioni di testo Aa Aa

Beatriz Beiras, euronews:

“Con noi da San Sebastian, nei Paesi Baschi, Jon Inarritu, deputato di Amaiur eletto nella provincia di Biscaglia. Secondo lei qual è il messaggio principale che si puo’ trarre dai risultati delle elezioni di domenica in Spagna?”

Jon Inarritu, deputato di Amaiur:

“Il risultato ovviamente è diverso a livello statale con una maggioranza schiacciante del partito popolare. Qui nei Paesi Baschi la società ha scelto di appoggiare una maggioranza di forze indipendentiste. Per quanto riguarda Amaiur, la società ha valutato in modo positivo l’unione di forze indipendentiste che hanno ottenuto un risultato storico, ossia sette deputati per Amaiur”.

euronews:

“La sua coalizione, Amaiur, ha ottenuto questo risultato che lei definisce “storico”, e potrà formare un gruppo parlamentare. Qual è il mandato che vi hanno dato gli elettori, da svolgere a Madrid?”

Inarritu:

“Dal primo momento sappiamo che la nostra priorità non è Madrid, il nostro punto di riferimento sono i Paesi Baschi. Andiamo a Madrid semplicemente per reclamare i diritti del popolo basco e dei lavoratori baschi. Staremo lì solo se ci viene permesso di chiedere delle cose per i Paesi Baschi. Non abbiamo l’intenzione di partecipare attivamente alla gestione dello Stato dall’interno delle istituzioni di Madrid”.

euronews:

“Concretamente volete chiedere un referendum sull’autodeterminazione?”

Inarritu:

“Anche. A Madrid lavoreremo su tre assi. Il primo ha a che fare con la sovranità: reclamare per il popolo basco il diritto di decidere liberamente il proprio futuro; il secondo ha a che fare con il conflitto che questo Paese ha vissuto per decenni, persino per secoli: chiediamo al governo spagnolo di puntare alto e trovare una soluzione per via democratica. Il terzo asse riguarda la richiesta di un cambiamento del modello socio-economico, vogliamo sviluppare questo modello da qui, però fin quando i Paesi Baschi fanno parte della Spagna chiederemo alla sinistra di prendere le misure per lottare contro questa crisi neoliberale”.

euronews:

“Qual è l’impatto della rinuncia definitiva dell’ETA alla violenza sui risultati della sua coalizione, Amaiur?”

Inarritu:

“E’ difficile saperlo. Noi crediamo che il grande risultato sia frutto dell’unione di forze indipendentiste, e del fatto di avere una road map sulla pacificazione e la normalizzazione dei Paesi Baschi, ossia l’accordo di Guernica, firmato dalle formazioni che fanno parte della coalizione Amaiur”.

euronews:

“Lei dunque non crede che l’annuncio dell’ETA vi abbia avvantaggiato?”

Inarritu:

“Non credo. Quello è un fatto, ma non credo che abbia influito sul risultato”.

euronews:

“Tornando alla crisi economica e alle misure di austerità, qual è la vostra posizione esattamente?”

Inarritu:

“Crediamo che le misure di tagli alla spesa sociale, realizzate dal precedente governo spagnolo non abbiano contribuito per niente a risolvere la crisi a livello statale. Al contrario, il debito e il deficit sono ancora lì, e dall’altro lato è aumentato il numero di disoccupati e la povertà in Spagna. Per questo crediamo che le misure debbano essere assunte dalla sinistra”.