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Amaiur, l'ascesa della sinistra indipendentista basca

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Amaiur, l'ascesa della sinistra indipendentista basca

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E’ stato un trionfo per gli indipendentisti baschi di Amaiur. La coalizione di sinistra, nata quest’anno, ha ottenuto sette seggi alla camera dei deputati spagnola,un risultato che le permette di formare un gruppo parlamentare.

Amaiur è diventata la quinta forza politica del Paese: dopo quindici anni di assenza, la sinistra indipendentista basca irrompe dunque con forza in parlamento.

“Saremo lì di nuovo”, dice uno dei leader di Amaiur, Sabino Cuadra. “Come diceva la gente di Monteagudo, di Navarra, Alava, Biscaglia e Gipuzkoa: in difesa dei nostri diritti e della nostra cultura”.

Nel 2002 il parlamento spagnolo vota una legge per chiedere la messa al bando di Batasuna, la sinistra radicale indipendentista basca, considerata braccio politico dell’Eta. Fuorilegge dal 2003, Batasuna da allora boicotta le istituzioni spagnole.

La prima svolta lo scorso maggio alle amministrative. In piena tregua dell’ETA e con l’organizzazione terroristica ormai indebolita, la sinistra indipendentista sotto la bandiera di BILDU sorprende tutti diventando la seconda forza politica dei Paesi Baschi.

Da un anno la sinistra indipendentista faceva pressione sull’ETA affinché rinunciasse alla violenza. E questo accade il 20 ottobre scorso. L’ETA annuncia la fine della lotta armata, un evento storico seguito dall’impegno a deporre le armi.

Per la prima volta dalla fine della dittatura in Spagna, le elezioni si sono svolte senza la minaccia terroristica dell’ETA. Un elemento che ha pesato sui risultati di Amaiur.

“Credo che abbiano vinto per aver provato a ottenere la pace, perciò hanno raccolto tutti quei voti”, dice un elettore di Bilbao.

Il partito nazionalista basco ha ottenuto più voti di Amaiur, ma in base alla legge elettorale, quest’ultima si ritrova con due seggi in più. La presenza di forze moderate all’interno della coalizione ha contribuito a rassicurare gli elettori. Amaiur ha annunciato che si impegnerà per ottenere un referendum sull’autodeterminazione.

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