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Spagna al voto pensando alla crisi


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Spagna al voto pensando alla crisi

Si vota fino alle 20 in Spagna per scegliere chi governerà il paese nei prossimi 4 anni e dovrà tentare di salvarlo dalla crisi del debito. Secondo tutti i sondaggi, il prossimo premier sarà il conservatore Mariano Rajoy. Le uniche incertezze riguardano il margine di vantaggio che il Partito Popolare otterrà e il fatto che raggiunga o meno la maggioranza assoluta.

Il socialista Rubalcaba, vicepremier e ministro degli interni, che sarebbe staccato di almeno 15 punti, spera comunque nel voto degli indecisi, circa il 30% secondo l’ultimo sondaggio, ma è forte il rischio che il Psoe scenda al suo minimo storico.

Il premier uscente Zapatero, al potere dal 2004, lascerà a 51 anni la politica attiva, visto che non si è candidato al Parlamento.

La situazione economica continua ad essere difficile, nonostante le manovre antideficit varate nell’ultimo anno da Zapatero, che hanno scontentato la popolazione. Al centro della campagna elettorale anche la disoccupazione, che ha raggiunto il 22%, un tasso record per l’Europa, e addirittura il 44% fra i giovani.

Come sottolinea il quotidiano “El Paìs”, pensando già al dopo-elezioni, “il vincitore dovrà impedire che la Spagna perda la prosperità conquistata negli ultimi decenni”.

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