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Elezioni in Spagna: affluenza in calo rispetto al 2008

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Elezioni in Spagna: affluenza in calo rispetto al 2008

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Affluenza alle urne in calo rispetto a tre anni fa alle elezioni spagnole. Alle 18, ossia a due ore dalla chiusura delle urne ha votato il 57,59 per cento degli aventi diritto, circa il tre per cento il meno rispetto alle legislative del 2008. In controtendenza solo i Paesi Baschi dove l’affluenza è in aumento.
 
Le elezioni si svolgono in un periodo molto difficile per la Spagna, colpita da una grave crisi economica: per quest’anno si stima una crescita dello 0,8 per cento, mentre il 22 per cento della popolazione attiva (cinque milioni di persone) è senza lavoro.
 
Secondo tutti i sondaggi, il prossimo premier sarà il conservatore Mariano Rajoy che per la terza volta tenta la conquista della presidenza del consiglio. Le uniche incertezze riguardano il margine di vantaggio che il Partito Popolare otterrà e il fatto che raggiunga o meno la maggioranza assoluta.
 
Rajoy potrebbe staccare il socialista Alfredo Perez Rubalcaba, vicepremier e ministro degli interni, di almeno 13 punti. Quasi 36 milioni di elettori sono stati chiamati a votare per eleggere 350 deputati e 208 senatori. Il Psoe rischia di scendere al suo minimo storico.
 
Queste elezioni segnano anche l’uscita di scena di Josè Luis Rodriguez Zapatero, che ha deciso di chiudere la legislatura in anticipo (avrebbe dovuto concludersi nel marzo 2012) e di non candidarsi al parlamento. A 51 anni dunque il premier uscente lascia la politica.