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Spagna: elettori preoccupati per la crisi

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Spagna: elettori preoccupati per la crisi

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Alla vigilia delle elezioni anticipate in Spagna, il leader del Partito Popolare Mariano Rajoy è già praticamente certo di diventare il nuovo premier. I problemi economici e la disoccupazione che hanno colpito gli spagnoli hanno messo al tappeto anche il governo socialista di Zapatero, criticato per non avere fatto abbastanza contro la crisi, e hanno reso pressoché impossibile la vittoria del suo compagno di partito Alfredo Perez Rubalcaba.

L’economia è in cima alle preoccupazioni della gente, che si divide tra chi spera in un prossimo governo conservatore e chi teme l’ingerenza dei banchieri.

“Ho vissuto sotto Franco – racconta un uomo -, poi con la democrazia, con il governo socialista e con la UCD e, per la mia esperienza, i governi socialisti hanno sempre lasciato la Spagna in rovina. L’ho vissuto, non me lo hanno raccontato. E’ così. Quindi spero che quelli che verranno ora, risolveranno la situazione come hanno fatto l’altra volta.”

“Chiunque vinca – afferma una donna -, non siamo noi a comandare, ci comandano dall’estero, le banche straniere, i multimilionari stranieri, la Signora Merkel, il Signor Sarkozy, Tizio, Caio e Sempronio.”

“Dobbiamo ricordare – precisa un’altra passante – che il Partito Popolare deriva dall’Alleanza Popolare, da Franco. E la destra è appoggiata dalle multinazionali e dalle banche. Questo mi dà il panico.”

Gli ‘‘indignados’‘, tornati ad accamparsi a Puerta del Sol e a manifestare in diverse città, invitano a votare scheda bianca o nulla.

Molti spagnoli non sperano più nella politica e per cambiare la loro vita confidano piuttosto nell’estrazione della lotteria, mettendosi in coda per acquistare un biglietto.