ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Russia, si vota già nelle regioni più sperdute

Lettura in corso:

Russia, si vota già nelle regioni più sperdute

Dimensioni di testo Aa Aa

Si vota già negli sperduti villaggi siberiani. Le elezioni politiche russe del 4 dicembre vengono anticipate laddove la distanza dalla capitale e l’asprezza del clima rendono più lunghe e difficili le operazioni di voto.

A Mosca, le strade sono piene di manifesti della campagna elettorale. Il partito Russia Unita del presidente Medvedev e del primo ministro Putin, che già possiede i due terzi dei seggi nella Duma, è dato per netto vincitore. I due leader, che si sa già si scambieranno i ruoli nelle successive presidenziali 2012, sono impegnati personalmente nella campagna. Con pensionati e reduci, non esitano a sfruttare la retorica della passata grandezza sovietica per prospettare un futuro di rinascita della potenza russa nel mondo.

Ma il partito comunista di Gennady Zyuganov, principale forza di opposizione, mette in guardia contro eventuali, temuti brogli elettorali.

“Stavolta abbiamo mobilitato 500 mila osservatori – dice il leader comunista -. Abbiamo stipulato contratti con tutti i gruppi che si impegnano per una consultazione corretta. E il 2 dicembre faremo manifestazioni dappertutto con un unico slogan: Non permettete che rubino il vostro voto”.

La parola ai moscoviti: “Hanno deciso già tutto prima perfino chi sarà primo ministro e chi presidente”.

“Andrò a votare, sicuramente. Non per Russia Unita, sceglierò un altro partito. Ma non credo che il mio voto cambierà qualcosa”.

Gli osservatori delle passate elezioni decretarono la correttezza della consultazione, ma con un’eccessiva attenzione della stampa per il partito al potere.