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CNT vuole giudicare Saif Al-Islam in Libia

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CNT vuole giudicare Saif Al-Islam in Libia

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Sull’aereo che lo ha portato da Obari a Zintan, subito dopo la cattura, Saif Al-Islam Gheddafi è apparso in buone condizioni di salute, nonostante la fasciatura alla mano per una ferita che risale a un bombardamento Nato di un mese fa.

Il figlio 39enne di Muammar Gheddafi e suo braccio destro è ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità. Il procuratore Luis Moreno Ocampo andrà in Libia nei prossimi giorni per trattare la sua estradizione.

Ma un portavoce del governo ad interim di Tripoli afferma che il prigioniero dovrebbe essere processato in Libia anziché consegnato all’Aja. E anche la popolazione sembra pensarla così. “Hanno derubato noi e la Libia delle nostre ricchezze – urla un uomo -, hanno ucciso i giovani libici e stuprato le donne. Deve essere giudicato in Libia, assolutamente.”

La Corte internazionale vuole processarlo perché avrebbe ordinato l’uccisione di oppositori dopo l’inizio della rivolta a febbraio. Ma le nuove autorità libiche lo accusano anche di aver reclutato mercenari e di altri reati che prevedono la pena di morte.