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Cina: dissidente paga cauzione al fisco, "voglio mostrare in che sistema viviamo"

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Cina: dissidente paga cauzione al fisco, "voglio mostrare in che sistema viviamo"

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“La mia lotta è un modo per mostrare al mondo in che sistema vivono i cinesi”. L’artista dissidente Ai Weiwei commenta così il pagamento della cauzione per poter ricorrere in appello contro la pesante multa decisa contro di lui dal fisco cinese, 15 milioni di yuan, l’equivalente a 1 milione e 700mila euro.

“Sono stato in qualche modo ostaggio circa sei mesi fa. Ora ho pagato il riscatto, e mi sento derubato”, dice Wei Wei.

Weiwei ha versato una cauzione da 8 milioni di yuan, circa 930mila euro, somma raccolta grazie alla generosità di numerose persone che l’artista ha promesso di risarcire.

Weiwei, celebre per il progetto dello stadio olimpico di Pechino, e inviso a Pechino per la sua lotta per i diritti umani, era stato arrestato a marzo con l’accusa di frode fiscale e poi rilasciato tre mesi dopo.