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Ruiz: "I movimenti uniti sconfiggeranno il sistema"

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Ruiz: "I movimenti uniti sconfiggeranno il sistema"

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Beatriz Beiras, euronews:

“Per saperne di più, sul movimento 15M, abbiamo con noi, da Madrid, Chema Ruiz.

Signor Ruiz, lei è avvocato, e in quanto membro della Piattaforma delle vittime delle ipoteche, consiglia le persone colpite dalla bolla immobilare in Spagna.

Che cosa chiedete alle banche e alle autorità spagnole per alleviare il dramma che stanno vivendo le numerose famiglie che sono rimaste senza casa e piene di debiti?”

Chema Ruiz, avvocato e membro del movimento 15M:

“Sì, è questo che faccio, consigliare le vittime. D’altra parte stamattina, nell’oppormi a uno sgombero sono stato fermato dalla polizia. Arrivo in questo momento dal commissariato.

Le rivendicazioni sono molto chiare, molto precise: quella fondamentale è che ci sia immediatamente una moratoria sugli sgomberi, perché stiamo parlando di più di un milione e mezzo di famiglie colpite.

Chiediamo poi una legge che permetta di saldare il debito ipotecario restituendo l’alloggio. Ora si sbatte la gente fuori di casa e in più si continua a chiedere il rimborso del debito.

Una terza misura consisterebbe nell’istituire un parco di alloggi statali, destinati all’affitto sociale, per garantire l’alloggio come diritto umano.

E la quarta e ultima misura sarebbe l’istituzione di una tassa sulle abitazioni che sono attualmente inoccupate in Spagna: ci sono più di tre milioni e mezzo di case vuote”.

euronews:

“A che tassa si riferisce?”

Chema Ruiz:

“Una tassa che sia fatta pagare a tutti i grandi proprietari che sono anche speculatori, e responsabili quindi della bolla immobiliare. Devono versare una tassa se vogliono tenere queste case vuote, se vogliono che le famiglie non possano accedervi”.

euronews

“Il 15M critica molto duramente anche la legge elettorale spagnola. La critica principale che si sente fare è che riduce la rappresentazione democratica e istituzionalizza il bipartitismo. Ci spieghi perché, e che cosa proponete voi?”

Chema Ruiz:

“In effetti, stiamo parlando di una legge elettorale che favorisce gli interessi dei grandi partiti e gli accordi che raggiungono con i nazionalismi periferici.

Per fare un esempio, un partito piccolo come Izquierda Unida con un 7,5 per cento dei voti otterrebbe otto deputati, mentre un partito come Convergencia i Unió, per esempio, con un 3,5 per cento dei voti ne otterrebbe 13.

Inoltre, il Partito socialista, con il quadruplo dei voti di Izquierda Unida, per esempio, otterrebbe praticamente un numero di deputati otto volte maggiore.

Si tratta dunque di un sistema elettorale che non rispetta affatto il principio democratico ‘una persona, un voto’, ma, al contrario, lo viola.

E la rivendicazione fondamentale, senza entrare in ulteriori dettagli, è semplice: che ci sia una circoscrizione elettorale unica, e che la ripartizione dei seggi sia davvero proporzionale e si rispetti questo principio di un voto per ogni persona, e di un numero di deputati pari alla percentuale dei voti”.

euronews:

“Le proteste come quelle del 15M si sono propagate in altri paesi di Europa e America. Che futuro immagina per questi movimenti, in particolare per il 15M? Resterà un movimento contestatario o evolverà verso un maggiore impegno?”

Chema Ruiz:

“Io sono convinto che il movimento 15M riuscirà a convergere con altri movimenti, con un’altra serie di piattaforme che combattono il liberalismo selvaggio che si cerca di imporci, e alla fine si formerà una colonna vertebrale che finirà per sconfiggere questo sistema”.