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I timori di un contagio alla Francia della crisi

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I timori di un contagio alla Francia della crisi

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I timori su un possibile contagio della crisi del debito sovrano verso la Francia sono stati rilanciati da un think thank di Bruxelles e da una banca tedesca che mettono in dubbio la volontà di Parigi all’adozione delle riforme necessarie per fare ordine nei conti. Senza dimenticare che il 2012 é l’anno delle elezioni presidenziali.

La pubblicazione di una crescita superiore alle attese nel terzo trimestre non basta di certo a calmare gli spiriti, anche perché nel secondo trimestre del 2011 il dato é stato negativo.

Un quadro tutt’altro che ottimistico anche perché nel periodo compreso tra luglio e settembre a fronte di un aumento dei consumi delle famiglia sono diminuiti gli investimenti delle imprese

“Minori investimenti significa meno crescita, meno posti di lavoroe soprattutto é un indicatore che l’economiaa sta rallentando e forse nel quarto trimestre sta andando verso la recessione. L’economia francese é lontana dalla ripresa

Il defict pubblico é al 7% del pil, piu’ del doppio dei parametri di Maastricht, senza parlare del limiti del 60% del debito é amapiamente superato.

Un contesto cui si aggiungone le paure per l’esposizione delle banche francesi sul debito italiano pari a duemila miliardi di euro