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Giornata decisiva per Mario Monti

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Giornata decisiva per Mario Monti

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Per Mario Monti questa è la giornata decisiva. Al secondo giorno di consultazioni, il premier in pectore potrebbe sciogliere la riserva sull’incarico, ma prima vuole l’appoggio incondizionato per le misure di risanamento e rilancio dell’economia, e nessuna imposizione di vincoli sulla durata dell’esecutivo. Ancora ombre restano sulla partecipazione nella nuova compagine dei partiti, di cui Monti – che oggi vede anche le parti sociali – vorrebbe un coinvolgimento diretto.

Il segretario del PD Pier Luigi Bersani ha parlato di pieno sostegno a Monti: “Abbiamo naturalmente avuto uno scambio di idee sul tema programmatico – ha detto -, abbiamo dato conferma della nostra intenzione di metterci a sostegno di un governo diciamo di autorevole e forte caratura tecnica”. “Dubbi e perplessità su questa fase sono stati espressi da molti esponenti del PdL della più varia provenienza – ha detto il presidente del gruppo parlamentare PdL al Senato Maurizio Gasparri -, ma c‘è coesione sulla proposta di un governo di tecnici senza politici legato al programma concordato da Berlusconi”.

Se il Pdl deve fare i conti con un nutrito fronte di scontenti al suo interno, il Carroccio va avanti per la sua strada. E, ormai già in campagna elettorale, sfodera quel Parlamento padano più che mai necessario per riconquistare tanti leghisti scontenti.