ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Disoccupazione, fattore chiave in elezioni spagnole

Lettura in corso:

Disoccupazione, fattore chiave in elezioni spagnole

Dimensioni di testo Aa Aa

La disoccupazione è un tema centrale oggi in Spagna: il singolo fattore capace di decidere l’esito delle elezioni legislative. Quasi 5 milioni di persone si trovano senza lavoro. Quel che è peggio, è che l’economia stagnante e la cura di austerità non lasciano presagire alcun miglioramento nel 2012.

Il trenta per cento dei disoccupati lo sono da lunga data: l’indennità termina due anni dopo la fine dell’ultimo rapporto lavorativo, ma, dallo scorso agosto, il governo socialista ha deciso di estendere di sei mesi un sussidio mensile di 400 euro.

La sopravvivenza dello stato sociale in Spagna è a rischio. La copertura finanziaria basta appena per 1,6 milioni di persone in cerca di impiego. In un milione e 400mila famiglie, nessuno lavora. Un numero che è aumentato negli ultimi anni e che equivale all’11% dei nuclei famigliari nel paese.

Anche la scuola pubblica è in difficoltà crescente. In Spagna, sono le comunità autonome, quindi le regioni, che gestiscono l’88% dei fondi per l’educazione, che nel 2009 ammontavano al 4,9% del Pil. Ma una parte dei fondi viene destinata agli istituti privati, che rappresentano un terzo delle scuole. Nella regione di Madrid, amministrata dal partito popolare, l’avvio dell’anno scolastico è stato segnato da mobilitazioni contro i tagli dei docenti.

Ma la minaccia più grande incombe sul sistema sanitario nazionale. Dal 1986 in Spagna, l’accesso alle strutture e ai servizi ospedalieri è garantito a tutti ed è gratuito, anche per chi non ha mai pagato le tasse. Sommando pubblico e privato, le spese per la sanità ammontano al 9% del Prodotto interno lordo, in linea con la media dei paesi europei. Lo stato assegna un budget alle regioni, in funzione della densità della popolazione, e sono le regioni a gestirlo. Il 35% del budget copre i costi sanitari.

Oggi, il sistema sanitario spagnolo ha un deficit stimato tra 15 e 20 miliardi di euro. Visite mediche, esami, ricoveri, tutto è gratuito, salvo trattamenti odontoiatrici e occhiali. Per i pensionati muniti di prescrizione sono gratuiti anche i farmaci. Gli altri si limitano a pagare ìun contributo.