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Al via prima processo in Francia contro presunti pirati somali

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Al via prima processo in Francia contro presunti pirati somali

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Per la prima volta in Francia presunti pirati somali compaiono davanti ai giudici. Si è aperto oggi a Parigi il processo contro sei uomini accusati di avere preso in ostaggio una coppia di francesi a bordo di un veliero nel settembre del 2008 al largo della Somalia.

Per la liberazione dei due skipper era stato chiesto un riscatto equivalente a circa un milione e mezzo di euro, ma l’intervento delle forze speciali francesi ha posto fine alla vicenda. Nell’operazione è morto uno dei sequestratori.

Sul banco degli imputati ci sono uomini tra i 21 e i 35 anni. “Ci sono due ragioni per le quali giovani somali diventano pirati – dice Aurélie Cerceau, avvocato di uno degli imputati -. La prima è che per molti di loro è una necessità, perché non hanno nulla. Il clima è pesante, ad Abo, dove vivono non c‘è nulla, non c‘è una strada, si trova tra il mare e il deserto. Altri sono costretti a diventare pirati. Quando i pirati li prendono e gli dicono di unirsi a loro, non hanno scelta, altrimenti vengono gettati in mare, oppure uccisi. Dunque c‘è coercizione fisica e morale, non possono sfuggire”.

Processi di questo tipo sono già stati celebrati in altri Paesi europei. Il prossimo anno il Regno Unito organizzerà una conferenza internazionale sulla lotta alla pirateria, problema strettamente legato all’instabilità della Somalia, in guerra civile da oltre 20 anni.