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Norvegia: Brejvik compare in tribunale

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Norvegia: Brejvik compare in tribunale

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Anders Brejvik, lo stragista di Utoya, è comparso per la prima volta in pubblico, in tribunale a Oslo: un’udienza preliminare al processo che si terrà nella primavera prossima.

Brejvik si è visto prolungare la detenzione preventiva di dodici settimane, termine che quasi certamente sarà ulteriormente prorogato.

L’udienza ha rappresentato l’occasione, per sopravvissuti e famiglie, di guardare in faccia l’assassino: ma il rischio era che un’udienza in teleconferenza dal supercarcere o a porte aperte in tribunale desse l’occasione per uno “show” dell’estremista. Che ha comunque, per la prima volta, parlato in pubblico.

Le famiglie delle vittime hanno potuto assistere dagli schermi montati in una saletta:

“È stato difficile – commenta la madre di una vittima -, andava fatto, dovevo venire. Ma alla fine assisti e ti senti impotente”

“Volevo vederlo – dice un sopravissuto -, volevo vedere che aspetto ha, cercare di capire perché, o forse non proprio capire, avere un’idea, del perché abbia fatto quel che ha fatto”

“Ho provato brutte sensazioni – dice un’altra sopravvissuta -, ero triste, mi sentivo male. Terribile. ma avevo bisogno di quell’immagine per scacciarne altre dalla mia mente”.

Era il 22 luglio, quando il trentaduenne Anders Breivik sparò all’impazzata sui ragazzi riuniti all’isola di Utoya per un meeting dei giovani socialisti. Sessantanove i morti, ai quali si aggiungono le otto vittime delle contemporanee esplosioni di Oslo: Brejvik ha confermato di esserne l’autore, lo avrebbe fatto per bloccare le deriva multiculturalista del mondo occidentale.