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Italia, Governo: la difficile trattativa di Monti

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Italia, Governo: la difficile trattativa di Monti

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Un governo che può durare fino a fine legislatura, e che Monti vorrebbe politico o semi-politico: il premier incaricato è ancora impegnato in affannosi colloqui, e finora non è riuscito a convincere tutti. Il PdL, come il PD, è pronto ad appoggiarlo, ma vuole un programma e un governo esclusivamente composto da tecnici:

“Credo che l’importante sia comunque che diano l’appoggio, senza il quale non mi accingerei neppure al compito. Al di là della presenza fisica o meno di loro esponenti”

L’ex-maggioranza però ha chiesto anche un’altra cosa: un termine preciso, un governo tecnico che se ne vada appena completata la lista delle cose da fare.

“L’orizzonte temporale nel quale il governo che sto apprestandomi a formare si colloca è quello del periodo intercorrente tra oggi e la fine della legislatura, primavera 2013”.

Monti è dunque disponibile a un governo senza rappresentanti politici ma non a un governo a termine. Ha incontrato tutte le forze minori presenti in Parlamento, ad eccezione della Lega che gli ha comunicato per telefono il proprio “no” e si riserva di valutare i singoli provvedimenti. Le altre forze, chi più chi meno, gli hanno garantito appoggio. Con molti distinguo quello dell’Italia dei Valori. Monti incontrerà nelle prossime ore PD e PdL, finora consultati telefonicamente.

Il premier incaricato ha avvertito che parte delle misure, che certamente richiederanno sacrifici, avranno effetti al di là del 2013, e vi saranno riforme strutturali.

Proprio quello che chi lamenta un “golpe bianco” non accetta da un governo non eletto: “elezioni subito”, invocavano in giornata i manifestanti della Fiamma Tricolore.