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Repubblicani cercano l'anti-Obama tra Iran e water boarding

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Repubblicani cercano l'anti-Obama tra Iran e water boarding

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La corsa repubblicana alla Casa Bianca entra nel vivo: esame di politica estera per gli otto candidati alle primarie.

Toni da campagna elettorale sull’Iran e sul pericolo nucleare con Mitt Romney, favorito nei sodaggi, sicuro di poter fare meglio di Barack Obama: “Bisogna che sappiate che se Obama sarà rieletto, l’Iran avrà un’arma nucleare, ma se eleggiamo Mitt Romney, se eleggerete me come prossimo presidente, non avranno un’arma atomica”.

In corsa anche Newt Gingrich, dato come possibile outsider nel partito dell’elefante, oscurato però da Michelle Bachmann e Herman Cain, favorevoli alla tecnica di interrogatorio del waterboarding:

“Se sarò presidente, vorrei utilizzare il water boarding – ha detto l’unica donna coandidata, Michelle Bachmann – È molto efficace. Ha contribuito ad ottenere informazioni importanti per il Paese”.

“Voglio reintrodurre quella procedura – ha aggiunto Cain – Non la vedo come una tortura, ma come una tecnica di interrogatorio potente”.

In affanno, dopo aver dimenticato il ministero che avrebbe voluto eliminare in diretta televisiva, Rick Perry. Le donazioni a sostegno della sua candidatura sono crollate da quando gli americani hanno notato le sue incertezze sul programma di governo.