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Omicidi del kebab: la firma dei neonazisti tedeschi

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Omicidi del kebab: la firma dei neonazisti tedeschi

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Ci sarebbe la firma neonazista dietro una serie di omicidi irrisolti, avvenuti in Germania tra il 2000 e il 2007.

Otto turchi e un greco le vittime, tutti venditori di kebab, a cui si aggiunge una poliziotta morta in un misterioso agguato nel sud-ovest.

“Ciò che è venuto fuori finora è allarmante”, ha dichiarato il ministro tedesco della giustizia, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, “Adesso abbiamo bisogno di una spiegazione completa e di un’inchiesta approfondita per capire se i sospetti facessero parte o meno di una eventuale rete di estrema destra”.

Tre le persone coinvolte: una donna, che per ora rifiuta di collaborare, e due uomini, trovati carbonizzati in una roulotte insieme all’arma dell’agente di polizia uccisa.

Rapinatori di banche e, si scopre oggi, militanti di estrema destra.

Nel loro mirino la comunità turca, la più grande in Germania: “Sfortunatamante oggi in Germania non c‘è un vero dibattito su razzismo e terrorismo razzista.”, commenta Kenal Kolat, presidente della comunità turca tedesca, “Un dibattito che invece deve cominciare immediatamente”.

I tre sospetti vivevano in una casa nella Germania dell’est, andata in fumo dopo un’esplosione. Qui sono stati ritrovati materiali di propaganda neonazista e l’arma usata per i delitti del kebab.