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Mario Monti: una vita all'insegna della discrezione

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Mario Monti: una vita all'insegna della discrezione

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Discreto, austero, nessuna appartenenza politica dichiarata, Mario Monti è un europeista convinto. Nato a Varese nel 1943, si laurea in economia e commercio all’università Bocconi di Milano, poi completa la sua formazione a Yale, negli Stati Uniti, studiando con James Tobin, futuro premio Nobel per l’economia e ideatore della famosa tassa sulle transazioni finanziarie.

A livello europeo è conosciuto soprattutto per i suoi dieci anni trascorsi a Bruxelles. Tra il 1999 e il 2004, al fianco di Romano Prodi, è Commissario alla concorrenza. Grazie a lui Bruxelles avvia e vince un procedimento contro Microsoft per aver violato le norme antitrust.

Tra il 1995 e il 1999 era già stato Commissario europeo questa volta per il mercato interno, nella Commissione presieduta dal lussemburghese Jacques Santer.

Secondo Paul Taylor, analista di Reuters, è l’uomo giusto per l’Italia: “È d’acciaio, determinato, pacato, persuasivo è l’ultimo dei negoziatori. Se si vuole, è davvero un uomo di Davos. È membro di tutti quegli ambienti ristretti in cui le élite mondiali, che detengono il potere, si incontrano. Ed è molto considerato”.

In effetti Mario Monti ricopre anche l’incarico di international advisor di Goldman Sachs, è presidente della Bocconi, presidente onorario di Bruegel, il think tank europeo che ha lanciato nel 2005 ed è membro del ‘Gruppo di riflessione sul futuro dell’Europa’ creato dal Consiglio europeo e presieduto da Felipe Gonzales.