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Apec: accordo per partenariato transpacifico

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Apec: accordo per partenariato transpacifico

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La Cina deve giocare secondo le regole e lasciare apprezzare la propria valuta. Barak Obama va dritto al sodo con il presidente cinese Hu Jintao in apertura del vertice Apec, l’organizzazione per la cooperazione Asia-Pacifico.

Con il suo principale creditore, il presidente statunitense ha affrontato anche la questione Iran.

Ha espresso le sue preoccupazioni sulla politica nucleare di Teheran anche al presidente russo Dmitry Medvedev.

Il capo del Cremlino, più interessato agli aspetti economici, ha ribadito che il suo Paese è pronto per l’ingresso nel Wto e che non invidia la situazione economica dei vicini europei: “Le ricordo che il mio nome è Medvedev, no Merkel o Sarkozy. È a loro che bisogna chiedere. Per fortuna io non sono Merkel o Sarkozy, perché ora per loro il compito è difficile”.

E mentre i leader di Australia, Brunei, Cile, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Stati Uniti e Vietnam annunciavano un accordo di libero scambio per un partenariato transpacifico, i concittadini hawaiani del presdientze Obama riservavano ai governanti del pacifico una non proprio calorosa accoglienza.

Lungo le spiagge di Honolulu sono state diverse le manifestazioni di dissenso verso l’Apec e le sue politiche liberali.