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Polonia, festa dell'inpendenza: scontri e fermi

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Polonia, festa dell'inpendenza: scontri e fermi

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Festa nazionale, parate, petardi e botte: l’11 novembre in Polonia ricorda l’indipendenza conseguita nel 1918, ma è anche l’occasione per le sfilate dei gruppi nazionalisti e le contro-sfilate degli anarchici, anche d’importazione.

Tra chi vuole più Nazione e chi ne vuole molta meno c‘è la polizia: 20.000 agenti impegnati nella sicurezza, un centinaio di anarchici fermati per aver attaccato la polizia. Alcuni dei fermati sono venuti dalla Germania.

In tutto il Paese si sono tenute decine di cerimonie ufficiali per celebrare l’anniversario, nella capitale ha parlato Bronislav Komorowski:

“Non dettiamo agli altri il modo di amare la Polonia, non celebriamo l’indipendenza lottando, celebriamola insieme”, ha esortato il presidente polacco, accompagnato sul palco dall’omologa lituana, Dalia Gribauskaite.

Parole seguite dal silenzio della piazza e dai tradizionali colpi di cannone.