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Matrimoni forzati, il Parlamento europeo sollecita un dibattito in Europa

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Matrimoni forzati, il Parlamento europeo sollecita un dibattito in Europa

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Matrimoni forzati: una realtà in Europa ancora poco nota. Il Parlamento europeo ha cercato di rompere un tabu’ questo giovedi con una conferenza sul tema. Euronews ha incontrato una senatrice belga che trentanni fa è stata vittima di questa drammatica situazione, oggi Fatiha Saidi si batte per incoraggiare le giovani a dire no.

“Il fattore religioso è una falsa causa dice Fatiha Saidi La religione non obbliga alcun genitore a far sposare un figlio con la forza. C‘è il fattore culturale, penso che sia la vera causa e poi c‘è la pressione sociale” .

A Bruxelles, l’associazione “la voce delle donne” lotta contro i matrimoni forzati da 10 anni. Aiutare le vittime fa parte della loro missione. Le ragazze sono ascoltate e informate.

Spiega la direttrice del centro Maria Miguel Sierra:

“Noi riceviamo i casi piu’ difficili. Bisogna andare all’origine del problema. A volte un membro della famiglia riesce a placare la tensione e puo’ aiutare a trovare un’altra soluzione. A scuola si puo’ discutere per convincere i genitori a prolungare il percorso scolastico e per aiutare la ragazza a esprimere i propri desideri e le proprie necessità per il proprio futuro”.

A livello politico la situazione è molto diversa da stato a stato. Se ne è parlato al Parlamento europeo. In alcuni paesi come la Germania, il matrimonio forzato puo’ essere punito penalmente.

In altri come la Svezia non è reato, sottolinea un’attivista svedese Katinka Ingves:

“I paesi europei devono valutare le leggi e i regolamenti esistenti, prima di poter dire qual è il miglior modo di combattere il fenomeno. Non siamo qui per parlare di alcune culture, tradizioni o religioni, ma siamo qui per parlare prima di tutto del diritto di ognuno di scegliersi da solo il partner. E’ un diritto umano fondamentale”.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica una compagnia teatrale belga sta facendo il giro delle scuole con uno spettacolo sui matrimoni forzati. E’ una riflessione sul tema dell’amore e del libero arbitrio.