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GB, scandalo intercettazioni: Murdoch sentito a Westminster

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GB, scandalo intercettazioni: Murdoch sentito a Westminster

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“Io non c’ero, e se c’ero dormivo”: non sono le parole di James Murdoch, ma potrebbero riassumerne l’atteggiamento e l’accusa che gli è stata mossa nel corso dell’ultima udienza in Commissione parlamentare, a Westminster. All’esterno qualche decina di manifestanti inalberava cartelli con scritto “Murdoch mafia”; dentro si svolgeva un serrato faccia a faccia, nel corso del quale il giovane Murdoch accusava alcuni manager del gruppo mediatico di non averlo adeguatamente informato. “Signor Murdoch, lei deve essere il primo boss mafioso della storia a non sapere che dirige un’impresa criminale”, ribatteva un deputato, Tom Watson.

Toni ritenuti inaccettabili da Murdoch, che richiedeva l’intervento del Presidente. Il quale non ha reagito.

La Commissione parlamentare indaga sugli abusi delle intercettazioni telefoniche commessi dal News of The World, una delle principali testate del gruppo Murdoch. Il quotidiano è poi stato chiuso.

Lo scandalo è esploso nel luglio scorso, e Murdoch era già stato sentito una prima volta dalla Commissione d’inchiesta.