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Crescita: Bruxelles ridimensiona le stime, rischio recessione

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Crescita: Bruxelles ridimensiona le stime, rischio recessione

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L’Europa rischia una nuova recessione. E’ l’avvertimento della Commissione europea che ha rivisto nettamente al ribasso le stime sulla crescita per il prossimo anno.

Bruxelles prevede che il pil della zona euro nel 2012 aumenti sono dello 0,5 per cento, una cifra decisamente inferiore all’1,8 indicato in precedenza. La ripresa è attesa per il 2013, con una crescita dell’1,3 per cento.

La Commissione ritiene probabile un periodo prolungato di stagnazione. “Le prospettive per l’economia europea purtroppo sono fosche”, dice il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn. “Queste previsioni sono l’ultimo campanello d’allarme, la ripresa nell’Unione Europea ha raggiunto una situazione di stallo, c‘è il rischio di una nuova recessione se non vengono assunte azioni risolute”.

Per quanto riguarda la disoccupazione non ci saranno reali miglioramenti secondo il commissario Rehn. Il rapporto di Bruxelles sottolinea che il deterioramento della fiducia danneggia investimenti e consumi e la crescita debole blocca le esportazioni. Per questo, è il richiamo della commissione occorre consolidare le finanze pubbliche.

E all’Italia, per la quale prevede una stagnazione del pil nel 2012, Rehn chiede di intervenire su pensioni, lavoro e fisco.