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Successo verde di "Julia la rossa". Sì dell'Australia alla Carbon Tax

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Successo verde di "Julia la rossa". Sì dell'Australia alla Carbon Tax

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Come l’Europa, più dell’Europa. A poche settimane dalla conferenza di Durban sul cambiamento climatico, l’Australia dice sì alla carbon tax e sposa criteri ancora più rigidi di quelli adottati dai Ventisette.

Pari a circa 17 euro per tonnellata di emissioni la tassa che scatterà da luglio 2012. Una prova di coraggio politico del premier Julia Gillard, sul terreno minato di una battaglia, già costata la poltrona a due suoi predecessori.

Secondo recenti sondaggi in ritardo sull’opposizione conservatrice, la Gillard confida in questo risultato per rimontare la china e parla di traguardo tagliato dopo “un quarto di secolo di avvertimenti da parte della comunità scientifica e anni di aspri dibattiti e divisioni”.

Con un mercato di emissioni stimato in poco più 11 miliardi di euro, l’Australia contribuisce per 1,5% a quelle globali. Dichiarato obiettivo della legge è quello di ridurle del 5% rispetto ai livelli del 2000, entro i prossimi nove anni.