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Nord Stream ai blocchi di partenza

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Nord Stream ai blocchi di partenza

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Era l’otto settembre del 2005 quando venne firmato l’accordo tra la Germania e la Russia per la messa in atto del mega gasdotto Nord Stream. Una struttura il cui primo colpo di piccone risale agli ultimi anni del secolo scorso. Nord Streanm é il fiore all’occhiello del gigante russo Gazprom che consentirà di aggirare gli ostacoli provenienti dall’Ucraina.

Un maxi gasdotto lungo oltre mille duecento chilometri con una capacità di 55 miliardi di metri cubi: dalla città russa di Vyborg fino a quella tedesca di Lubmin nell’ex Germania dell’est.

Un progetto che oltre all’attuale gasdotto ne comprenderà un altro che entrerà in funzione a partire dal 2012. Un sistema che secondo le intenzioni dovrebbe fornire gas all’Europa per almeno una cinquantina di anni. Oggi il primo gasdotto é in grado di fornire 30 miliardi di metri cubi.

Con circa 140 miliardi di metri cubi esportati verso l’Europa la Russia copre il 40% del fabbisogno delle importazioni: con la Norvegia é uno dei principali fornitori di gas.

Nel 2009 a causa di una diversità di vedute tra Mosca e Kiev le forniture di gas per l’Europa occidentale erano stae sospese. Con Nord Stream la Russia evita il problema.